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Museum Vision 2026 - Talks @GAM

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Può un algoritmo abbinare un’opera d’arte ad una immagine fotografica? L’Intelligenza artificiale è in grado di confrontarsi con l’occhio del curatore? La tecnologia può fare la differenza permettendo ad ognuno di noi di sperimentare forme nuove di interazione con il mondo dell’arte?

Sono stati questi gli interrogativi al centro del talk di Museum Vision 2026, organizzato alla GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna Contemporanea, lo scorso 2 marzo. In conversazione con il direttore del museo Carolyn Christov- Bakargiev, Monica Lanaro e Angelo Semeraro, parte del team dei vincitori dell’IK Prize e creatori del progetto Recognition, e Andrea Pinotti, docente di Estetica all’Università Statale di Milano e fellow di diverse istituzioni di ricerca internazionali.

Recognition è un programma di Intelligenza Artificiale realizzato da Fabrica e vincitore dell’IK Prize 2016, il premio annuale, in collaborazione con Microsoft, per l’innovazione digitale che esplora, indaga o ‘comprende’ in modo nuovo l’arte britannica della collezione della Tate Britain. Per la prima volta in Italia sono stati presentati i risultati dell’esperimento che dal 2 settembre al 27 novembre 2016 è stato attivo online e presso la Tate Gallery di Londra, per trovare corrispondenze e accoppiare le opere d’arte inglese della collezione Tate Britain con le immagini del più recente fotogiornalismo internazionale fornite dall’agenzia Reuters.

Monica Lanaro e Angelo Semeraro hanno illustrato i meccanismi di Intelligenza Artificiale al cuore del programma, mentre Andrea Pinotti ha inquadrato l’esperienza di Recognition nella più ampia discussione dei Visual Cultural Studies, per riflettere sul tema “Riconoscere quel che non si è mai conosciuto, riconoscere quel che si è sempre conosciuto”. 

Nel video che segue, alcuni momenti del talk.