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Artissima 2016

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Artissima 2016, Internazionale d’Arte Contemporanea a Torino, apre al pubblico le porte della sua ventitreesima edizione, diretta per il quinto anno consecutivo da Sarah Cosulich.

Nota come fiera di ricerca, Artissima è un progetto ambizioso, un punto di partenza per un percorso unico di esplorazione e scoperta che dal 4 al 6 novembre torna a offrire al pubblico la grande opportunità di innamorarsi delle ultime tendenze dell’arte contemporaea.

Arricchita della nuova sezione Dialogue (dedicata a stand con un massimo di tre artisti, con un preciso piano espositivo), da un nuovo premio e dalla struttura della fiera che dà rilevanza all’arte sperimentale ed emergente, l’edizione 2016 è caratterizzata da un impianto che innova ancora la formula della manifestazione.

Quest’anno, infatti, la fiera è suddivisa in sette sezioni di cui tre tenute da board di direttori internazionali: Back to the Future è la sezione speciale di Artissima dedicata alla riscoperta, attraverso mostre personali, di grandi pionieri dell’arte contemporanea, Present Future è la sezione di Artissima dedicata ai talenti emergenti, selezionati da una squadra di giovani curatori provenienti da tutto il mondo coordinati da Luigi Fassi e Per4m è la sezione lanciata da Artissima nel 2014 dedicata esclusivamente alla performance.

Le altre quattro sezioni, contando quella nuova Dialogue, sono selezionate dal comitato delle gallerie della fiera: Main Section, raccoglie le gallerie più rappresentative del panorama artistico mondiale; New Entries, è la sezione riservata alle gallerie emergenti sulla scena internazionale; Art Editions, inaugurata nel 2012, ospita edizioni, stampe e multipli di artisti contemporanei di 8 gallerie.

Le novità di questa edizione mirano a costruire una fiera pensata in ogni dettaglio con una grande attenzione per la sperimentazione e la ricerca.

È proprio In Mostra, progetto espositivo curato da Simone Menegoi dal titolo “corpo.gesto.postura”, a rivoluzionare il format dell’esposizione, introducendo per la prima volta nel 2016 opere provenienti dai maggiori musei e fondazioni insieme a importanti prestiti da collezioni private della città.

L’impronta curatoriale delle proposte è leggibile anche nei progetti paralleli, come ad esempio lo storico appuntamento dei Walkie Talkies, esplorazioni guidate da collezionisti internazionali o il rinomato talk What is Experimental, progetto di Stefano Collicelli Cagol che vede responsabili di spazi no-profit e indipendenti, protagonisti di un dibattito in un momento di confronto e condivisione. 

Artissima quest’anno propone un nuovo progetto collaterale: Flying Home dell’artista tedesco Thomas Bayrle in una sede inconsueta, l’Aeroporto di Torino. Con una installazione site-specific l’artista trasforma l’area di ritiro bagagli dello scalo in un sorprendente spazio espositivo.

Ancora una volta Artissima si conferma un progetto unico nel suo genere, in grado di coniugare alla qualità curatoriale delle proposte un approccio dinamico in continua evoluzione.