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Parole e Angurie

mostra
Parole e Angurie
dal 10/09/2015 al 11/10/2015
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Parole e Angurie è il titolo della mostra e dell’installazione che Pierre Michelon (classe 1984) ha realizzato per gli spazi della Fondazione Sandretto.
La mostra è il primo passo per una ricerca più ampia intitolata Vanmélé, ( parola creola della Guyana che significa “straniero” o, poeticamente, “coloro che sono stati creati dai diversi venti”), una video-cartografia potenzialmente infinita i cui capitoli assumono, di volta in volta, la forma di una costellazione, di una mappa, di un atlante.

A partire da un lavoro di ricerca svolto negli archivi storici, recuperando testimonianze, video, articoli, lettere, Michelon evoca le difficili situazioni (la prigionia, l’esilio) dei prigionieri politici deportati dall’impero coloniale francese, della maggior parte dei quali non rimane più alcuna traccia. 
Vanmélé mappa le loro storie con particolare attenzione alle violenze subite, alle ideologie represse (pacifismo, anarchismo, comunismo, anticolonialismo), in modo da disegnare alcuni dialoghi tra queste lotte e la storia.

I dialoghi tratti dalle lettere sono al centro dell’installazione in mostra, ripresi nel video o incisi sulla scorza di alcune angurie. L’artista sceglie questo frutto, ispirandosi alla leggenda vietnamita di An-Tiem, sesto figlio del Re Hung Vuong Quinto che, esiliato su un’isola deserta per aver disubbidito, scopre per caso le angurie e, incidendo il proprio nome e la propria storia sui frutti e lasciandoli in mare, viene raggiunto e liberato, ottenendo anche la clemenza del re.

La mostra, a cura di Lorenzo Balbi, inaugura il 10 settembre, dalle 19 alle 21, alla Fondazione Sandretto, ed è realizzata in collaborazione con L’ENSBA – Lyon – École Nationale Supérieure des Beaux Artes.

Termina l'11 ottobre 2015

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
via Modane 16, Torino