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Nuova Officina Torinese #due

mostra
Nuova Officina Torinese #due
dal 16/09/2016 al 04/10/2016
MAU - Museo d'Arte Urbana

Nuova Officina Torinese #due, a cura di Edoardo Di Mauro, è la terza di una serie che si protrarrà nel tempo, in una accezione multidisciplinare, fino ad assumere i contorni di un vero e proprio "brand".

Nuova Officina getta lo sguardo sulla situazione attuale del panorama della giovane arte del capoluogo subalpino, da sempre luogo ideale per intuire i percorsi dell’avanguardia, con una particolare attenzione nei confronti di quella fucina di talenti che è l'Accademia Albertina di Belle Arti.

Nei locali espositivi del Museo d'Arte Urbana da venerdì 16 settembre, dalle 18 alle 22, sono esposte le opere di cinque giovani autori.

Alice Arduino è una fotografa che si esprime in una dimensione allargata, ponendo la sua creatività al servizio sia del reportage, a cui dona un manto creativo, che del linguaggio di ricerca, con il tramite dello scatto al pari digitale e analogico, spaziando da lavori a difesa dei diritti civili, ad altri in cui indaga la dimensione del paesaggio urbano e del corpo, sempre dal punto di vista di un originale sguardo laterale, pronto a cogliere particolari inespressi.
Hanieh Eshtehardi, giovane studentessa iraniana dell'Accademia Albertina, si fa portatrice di una ricerca pittorica di estrema raffinatezza formale. Un linguaggio dal sapore antico è calato nella dimensione del presente, per indagare la condizione femminile e l'ossessione per l'immagine e la cura del corpo. Maurizio Modena èartista già noto nella scena contemporanea non solo torinese, diplomato all'Accademia Albertina ed impegnato in una riflessione mai banale sui temi portanti della contemporaneità: dal piccolo ed abitudinario gesto quotidiano che ci relaziona con il mondo, a temi di più vasta portata come la scena urbana delle metropoli, l'agonismo e la spettacolarità degli eventi sportivi, la guerra diffusa e non più localizzabile, la politica e i suoi riti, la necessità di doversi spesso mascherare per affrontare senza danni il cimento di ogni giorno. Poetica sviluppata con uno stile tendenzialmente legato alla pittura ed al disegno, ma in grado di espandersi su direttrici eclettiche. Fereshte Moosavi è anche lei studentessa iraniana dell' Accademia. Con uno stile pittorico raffinato e consapevole da un punto di vista dell'impianto tecnico-formale, l'artista, adoperando la metafora dello specchio, simbolo in Persia di purezza ed autenticità, perche in grado di riflettere oggettivamente l'immagine, quindi l'anima, delle persone, pone in essere una riflessione sulla sofferta condizione della donna nel suo paese. Una condizione che rende impossibile la libera manifestazione del proprio corpo e del proprio pensiero, rendendola vittima di infinite mediazioni che frammentano la personalità come tasselli di un puzzle che occorre ricomporre.

Per il progetto Spazio Temporaneo, che prevede in contemporanea all'esposizione principale la proposta di un autore su una parete della seconda sala della sede del Museo d'Arte Urbana, è la volta di Nk, giovane artista alessandrino che adopera lo stencil, tecnica antica ma oggi quanto mai contemporanea, per realizzare una variegata e fantasiosa serie di icone tratte dall'immaginario della scena metropolitana, della fiaba, del fumetto, del cinema e dell'immaginario mediale.

Di particolare rilievo l'installazione in via Rocciamelone dei "Dissuasori artistici" di Gianbattista Lanni. I dissuasori artistici, altrimenti detti "Progetto Bimbo" sono un'idea e relativo progetto dello sculture torinese, che consiste, secondo la sua definizione, in dissuasori probiotici pensati per la sicurezza stradale. Si tratta di sagome in legno, dipinte con colori vivaci e tali da richiamare l'attenzione, riproducenti le fattezze di bambini in movimento. L'idea, semplice ma estremamente efficace e già adottata da alcune amministrazioni, sarà proposta temporaneamente, in attesa di ulteriori sviluppi, agli incroci tra la pedonale via Rocciamelone e le vie San Rocchetto, Rivara e Corio, nell'ambito di una progettazione tesa al miglioramento dell'arredo urbano della strada simbolo della creatività diffusa, dell'artigianato e del commercio del Borgo Campidoglio.

Nell'ambito della serata performance live al sassofono di Frankye Partipilo, da oltre trent'anni uno dei più noti ed apprezzati musicisti della scena torinese, storico membro di gruppi quali gli Eazycon e Carl Lee & The Rhythm Rebels.

MAU - Museo d'Arte Urbana
via Rocciamelone 7/c, Torino