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L'arte di forzare i maestri

mostra
L'arte di forzare i maestri
dal 27/10/2016 al 03/12/2016
Galleria Moitre

Per conservare vivi e funzionanti i nostri rapporti con gli antichi maestri, in ultima analisi, è necessario forzarli- Francis Haskell

L’esposizione parte da questo concetto dividendosi in tre pensieri:

In prima analisi il rapporto diretto, anche figurativo, con una storia precisa.

È il caso del lavoro di Silvia Idili e della sua ricerca, che assume l’aspetto di angoli di realtà o di visioni dirette di volti, corpi, fluttuazione di personaggi spesso in una dimensione per metà diurna (dove il verde si fa osservare) e per il restante notturna (il nero della notte o della perdita di profondità), che si identifica come un limite indefinito nell’assenza di punti di riferimento.

Se si volesse mantenere una forma, si dovrebbe ragionare sul suo cambiamento di indirizzo semantico.

È il caso del lavoro di Artsiom Parchynski, che spesso, nella sua carriera, ha lavorato interrogandosi sul corpo e sulle sue propaggini fisiche e metafisiche.

L’ultimo è proprio il livello degli elementi instabili e sul loro rapporto con l’eterno.

In Adi Haxhiaj c’è non solo la perdita di un medium certo ma l’utilizzo di una pittura che sembra sfuggire alla sua destinazione ed in parte sembra voler rispondere alla domanda di Martin Heiddeger “Perché l’essere piuttosto che il nulla?”.

La galleria Moitre ospita l'esposizione L'arte di forzare i maestri dal 27 ottobre al 3 dicembre.

www.galleriamoitre.com 

L’evento è inserito nel programma della Notte delle Arti Contemporanee.

Apertura straordinaria: fino alle 23.00.

Galleria Moitre
via Santa Giulia 37 bis, Torino