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E non ai miei occhi

mostra
E non ai miei occhi
dal 11/11/2016 al 30/11/2016
MAU - Museo d'Arte Urbana

Armando Riva e Roberta Toscano sono due artisti che adoperano la fotografia come strumento importante ma non esclusivo della loro poetica. Una poetica che si allarga alla dimensione della performance, dell'installazione e dello sguardo rivolto verso la società.

Armando Riva parte da una militanza che risale agli anni Settanta, quando adopera fotografia e xerografia inserendosi nell'ambito della Mail Art. Originario di Biella inizia a lavorare con gli scarti dell'industria meccanica e tessile, fotografandoli e realizzando assemblaggi ed installazioni.

Roberta Toscano, diplomata all'Accademia Albertina, è un'autrice eclettica che nell'impiego del medium fotografico vede un tramite privilegiato per manifestare la sua ispirazione. La Toscano getta uno sguardo curioso e inquieto sul mondo, lasciandolo vagare sulla vastità delle sue manifestazioni, e traendone spunti esemplari resi con uno stile volutamente minimale e velato.

Entrambi gli autori desiderano portare la loro arte a confronto con il mondo e con gli altri, da qui la loro attitudine al dialogo, la sintonia tra le loro poetiche li ha portati a dare vita al collettivo "Costarocosa", con cui hanno allestito numerosi progetti in Italia, sempre all'insegna di una attitudine performativa.

Questa nuova tappa viene ospitata a Torino, alla galleria del Museo d'Arte Urbana. Il titolo dell'allestimento è "E non ai miei occhi".

Nella sala espositiva del museo, issata al soffitto, un'altalena simboleggia l'armonica oscillazione tra la storia e la proposta dei due artisti che si indirizza verso il tema della visione, il riferimento agli occhi non è casuale, in una dimensione interiore, singola e collettiva al tempo stesso. Il dualismo indicato dall'altalena si sviluppa anche con le opposte cromie scelte dagli artisti per proporsi: nere per Riva, completamente bianche per la Toscano.

Le immagini di Riva, di grande fascino e suggestione, rappresentano teschi umani e fiori su fondo nero, mentre la Toscano si cimenta con una delle sue tecniche predilette, il bianco e nero, ideale per esprimere una visione sfumata e poetica delle cose, dove il primo assume nello specifico un ruolo totalizzante.

Terreno di sperimentazione comune si trova nella proposta delle visioni, modificate e manipolate, di sguardi, loro e di personalità celebri ma nel caso non riconoscibili, ad indicare la universalità della percezione, tramite per la creazione di una consapevolezza e di un gusto precisi.

Per coinvolgere gli spettatori nella fruizione della mostra sono installate, sulle vetrine della galleria, delle lenti che permettono di interagire con quanto esposto, in nome di una concezione sociale e partecipata dell'evento artistico.

In galleria per Spazio Temporaneo anche alcune fotografie di Marco Petrino tratte dal progetto "Mare nostrum" dedicato ai luoghi e ai tempi delle vacanze nazionalpopolari sull'Adriatico.

MAU - Museo d'Arte Urbana
via Rocciamelone 7/c, Torino