Il progetto Opera Viva coinvolge la scuola Benedetto Croce

03/01/2019

Il progetto Opera Viva coinvolge la scuola Benedetto Croce

In collaborazione con Flashback, l’artista Alessandro Bulgini apre un nuovo capitolo del progetto Opera Viva, che compie, quest’anno, 10 anni.

Dopo l’Istituto Scolastico Olivetti Gozzi, nel 2016, ancora una volta è una scuola a essere dichiarata Opera Viva ed è tale perché accoglie la vitalità di tutti e perché è un’opera in continua trasformazione.
Si attinge alla vita senza forzature, con un contributo da parte di tutti, in modo naturale, senza alcuna richiesta e senza alcun obbligo. La scuola come luogo di opportunità dove fare cultura, dove produrre arte, musica, cinema, dove il dentro e il fuori sono sempre in contatto.
In questa occasione specifica gli studi d’artista all’interno di una scuola rappresentano un esperimento inedito e rivoluzionario, segnando un nuovo modo di “fare arte” e “fare scuola”. L’apposizione della targa nella scuola Benedetto Croce ha coinciso con la prima “lezione di volo” ai giovani studenti.

Compito dell’artista di quartiere (una funzione coniata dallo stesso Bulgini) è lasciare il proprio studio per dedicarsi al territorio di appartenenza. Il territorio è composto dalle strade, le scuole, le attività commerciali, i condomini e soprattutto le persone che lo vivono, la vita nella sua quotidianità. Il compito diventa quello di creare una rete, un network, di stratificare, di unire insieme mondi diversi ma complementari.

La Benedetto Croce diventa un’opera, uno spazio creativo, uno spazio di accoglienza creativa, uno spazio preesistente al quale dare e dal quale ricevere, una scuola per imparare a “volare”.


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