Omaggio ad Achille Castiglioni

10/04/2018

Omaggio ad Achille Castiglioni

Achille Castiglioni (Milano, 1918 - 2002), architetto, designer, con la capacità di far sembrare semplici le cose complicate, “Non pensiate di diventare gli inventori del mondo. Non è così e non deve esserlo. Cominciate ad allenarvi all’ironia e all’autocritica”.

Protagonista del design italiano, è stato un progettista visionario che grazie alle sue intuizioni ha contribuito a rendere riconoscibile il design italiano nel mondo.

Dal 1940 insieme ai fratelli architetti Livio (1911 - 1979) e Pier Giacomo (1913 - 1968), si è dedicato alla sperimentazione sul prodotto industriale. Con quest’ultimo, dopo la laurea in architettura nel 1944, dà vita ad una intensa attività progettuale caratterizzata dalla ricerca sulle forme, le tecniche ed i materiali “nuovi”.

Castiglioni, tra i fondatori dell’ADI, (Associazione per il Disegno Industriale), ha svolto oltre l’attività progettuale e quella critica (nella rivista “Stile Industria”) anche la pratica didattica, dal 1968, insegnando al Politecnico di Torino e poi dal 1980, fino al 1993, alla Facoltà di Architettura al Politecnico di Milano.

Spesso ai suoi studenti amava ripetere: “Se non siete curiosi lasciate perdere. Se non vi interessano gli altri, ciò che fanno e come agiscono, allora quello del designer non è un mestiere che fa per voi”.

Amava gli oggetti utili, quelli che nascondono una progettualità intelligente, concepiti da autori sconosciuti ma che rendono più semplice la vita delle persone e che risolvono i piccoli problemi della quotidianità.

Ne era talmente attratto da collezionarli nel suo studio. Li metteva in mostra e li accatastava sulle mensole e nelle vetrinette, li studiava e li rimirava. Li raccontava durante le sue lezioni e alle conferenze in giro per il mondo. “Gli oggetti devono fare compagnia”, ripeteva.

Nell’ammirazione per gli oggetti anonimi c’era tutta la passione per un design che rispondesse in modo pratico alle necessità del vivere quotidiano. Gli bastava che il suo lavoro fosse utile ai suoi fruitori, “un buon progetto non nasce dall’ambizione di lasciare un segno, il segno del designer, ma dalla volontà di instaurare uno scambio anche piccolo con l’ignoto personaggio che userà l’oggetto da noi progettato”.

Questa esposizione minima insegue, con spirito curioso, il filo delle esperienze di uno dei maggiori esponenti del design. Gli oggetti raccontano Castiglioni in prima persona, ogni pezzo racconta una storia, suggerisce un’idea, stimola un’interpretazione.

Moltissimi suoi oggetti hanno anticipato i tempi e ancora oggi reggono la sfida della funzionalità. L’eleganza e la purezza delle forme hanno reso i suoi oggetti talmente iconici da essere considerati vere e proprie opere d’arte ospitate nelle collezioni permanenti dei più importanti musei del mondo come il MoMa di New York.

Lo scorso 16 febbraio sono ricorsi i cento anni della nascita dell’architetto, che ha cambiato volto al design contemporaneo, contribuendo all’affermazione del Made in Italy nel mondo.

Galleria Umberto I.
Via della Basilica - Piazza della Repubblica – Torino.
Ingresso gratuito.
Dal 12 aprile 2018 al 22 aprile 2018.


\ COMING SOON

Non ci sono eventi da segnalare.