Nasce color-size

18/05/2018

Nasce color-size

Nasce color-size, un’applicazione sistematica per rappresentare il colore mediante forme predeterminate in funzione del linguaggio.

Gli aspetti, quantitativo e qualitativo, hanno rappresentato l’oggetto delle principali teorie sul colore, ampiamente dibattute e in qualche modo dimostrate scientificamente, oltre ad aver costituito materia di speculazione filosofica.

Ciascun colore viene identificato dal nome, semplice o composto, convenzionalmente attribuitogli, ad indicarne caratteristiche e variazioni tonali. La nomenclatura dei colori non contempla indicazioni in merito alla loro quantità, rilevabile unicamente al momento della loro discrezionale materializzazione nel rapporto spaziale: in pittura il colore è un mezzo assolutamente relativo, la cui quantità di impiego non è soggetta a regole. Volendo invece “oggettivare” la quantità, così come avviene per la qualità, si è adottata, nell’ambito di questo progetto, una metodologia che fa riferimento al nome del colore.

I nomi dei colori hanno lunghezze diverse, sia che vengano enunciati nella medesima lingua, o che siano confrontati con quelli di altre lingue e possono ritenersi immutabili, se riferiti a un dato periodo storico, e perciò possono dirsi affidabili quali misura di quantità confrontabile. Al fine di “quantificare” visivamente i nomi dei colori si è assunta la forma del quadrato, in quanto elemento compositivo di base, che si adatta con semplicità ed efficacia al metodo.

La dimensione viene determinata dalla traduzione in dati numerici dei singoli nomi, corrispondente alla sommatoria delle lettere, che si ottiene dalla scansione scritta in una data lingua, così come pronunciata o traslitterata all’alfabeto latino: il numero che se ne ricava costituisce la dimensione del lato del quadrato quale forma-colore. L’assunzione di un metodo basato su dati numerici per rappresentare “quantitativamente” il colore permette la produzione con mezzo digitale di innumerevoli composizioni di facile e rapida esecuzione e, ad ognuna di esse, il sistema assegnerà un codice univoco.

Le varie composizioni, individuate dal codice di unicità, recanti i nomi dei colori progressivamente scelti, insieme al titolo, la data di invio, il nominativo o pseudonimo dell’autore saranno archiviate dal sistema a formare il museo virtuale “color-size” che nell’evoluzione futura potrà materializzarsi, in uno o più determinati luoghi fisici (Musei, Fondazioni, Spazi Pubblici). Si andrà a costituire progressivamente l’opera color-size, che avrà immensa dimensione spaziale e temporale, in quanto il metodo può adattarsi ad ogni possibile termine di colore, espresso in ogni possibile idioma, presente e futuro.


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21/09/2018 - 13/01/2019 – Mostra
CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia

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