Mauro Baronchelli – Il Museo, macchina di cultura

07/03/2018

Mauro Baronchelli – Il Museo, macchina di cultura

Un breve percorso, intervallato dal ponte dell’Accademia, segna la distanza – quasi più virtuale che reale – tra Palazzo Grassi e Punta della Dogana. Di qua e di là del Canal Grande, infatti, si continua e si arricchisce da alcuni anni una tradizione che vuole la città della laguna uno dei punti nodali, se non il principale, della scena dell’arte contemporanea.

Due Musei in dialogo tra loro, ma soprattutto in dialogo con il mondo dell’arte contemporanea, per mezzo della collezione di François Pinault, che è il motore primo delle esposizioni che hanno luogo in questi due siti.

La città della Biennale riverbera in tutto il mondo l’eco delle mostre delle sedi della Collezione Pinault a Venezia, mentre il proposito chiaro di questa istituzione è quella di essere presente e viva per i suoi cittadini, oltre che per i numerosissimi turisti che la affollano.

Si affianca così a mostre evento, come la recente Treasures from the Wreck of the Unbelievable, con opere di Damien Hirst, che tanto ha fatto parlare di sé, e a numerose altre che indirizzano il loro punto focale su alcuni degli aspetti più d’interesse della composita scena artistica mondiale, un’intensa e multiforme attività culturale.

Desacralizzare il luogo che ospita l’arte, presumibilmente contribuire ad abbassare quell’invisibile soglia che virtualmente segna l’accesso al museo, trovare e proporre le chiavi di lettura più consone per il fenomeno artistico, sono spesso gli obiettivi di chi dirige le istituzioni culturali più moderne, e le più avvedute e lungimiranti di esse si prodigano in grande misura per raggiungere questi risultati.

Mentre l’intenzione è attrarre i giovani, stimolare il dibattito culturale, partecipare alla formazione artistica dei cittadini, si lavora concretamente per dare ospitalità a proposte multidisciplinari, anche neglette altrove, che si affiancano alle arti visive, per offrire uno specchio vivo dell’espressione contemporanea ed una proposta ampia.

Il Museo diviene “macchina di cultura”, esplora nuove possibilità, inventandosi nuove vocazioni e costruendo così una realtà dinamica nel tessuto sociale.

Mauro Baronchelli – Direttore Operativo di Palazzo Grassi / Punta della Dogana – Collezione Pinault a Venezia – ci aiuta a capire meglio l’azione di una delle più prestigiose istituzioni internazionali dedicate all’arte contemporanea, nella videointervista che ospitiamo in questa edizione di “Art&Vision”.

A cura di Marco Aruga.
Giornalista radiofonico e web, si occupa di musica, arte, architettura, design, media e cura le trasmissioni “Artscapes” e “Soundscapes” – Paesaggi Sonori per Radio Flash Torino e Radio Popolare Milano.
Artscapes: Radio Flash Torino, Radio Popolare Milano, Podcast, Facebook.
Soundscapes: Radio Flash Torino, Radio Popolare Milano, Podcast, Facebook.


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