E il giardino creò l’uomo

21/06/2018 - 24/07/2018 – Collettiva
Alberto Peola

E il giardino creò l’uomo

Nell’ambito della prima edizione di Fo.To – Fotografi a Torino la galleria Alberto Peola presenta la mostra E il giardino creò l’uomo.

L’immagine fotografica di Gioberto Noro apre la collettiva. L’opera emana un’atmosfera onirica e al contempo sacra. Per coglierne la suggestione più profonda andrebbe guardata ascoltando A horse with no name degli America, a cui Sergio Gioberto e Marilena Noro si sono ispirati per la composizione del titolo Civilisation – An elder with no name. Nata da un sogno di Marilena, realizzata all’alba con una luce piena, l’opera vuole offrire una chiave di lettura positiva, una via d’uscita alla nostra sempre più evidente disumanizzazione.

Simone Mussat Sartor ci racconta la città e il suo ritmo costante e convulso nell’opera Scooter nord /Scooter sud, realizzata nel 2017 durante un viaggio in Vietnam. Si percepiscono la massa, il vociare della gente, il suonare dei clacson, l’energia delirante di un luogo che sembra non dormire mai. Ed è proprio in questa frenesia che è racchiuso il potere al contempo spaventoso e ammaliante delle città.

Allo sguardo istintivo e a colori di Simone Mussat Sartor si affianca quello razionale e monocromatico di Hilla e Bernd Becher le cui immagini descrivono un paesaggio fatto di un susseguirsi di cisterne, serbatoi idrici, silos, architetture industriali che, viste attraverso i loro occhi, ci appaiono in una veste nuova e mostruosamente seduttiva, come fossero le cattedrali del XX secolo.

Ma sono le opere di Botto&Bruno e di Dubravka Vidovic a sottolineare in modo più evidente la rischiosa tendenza di una società sempre più disumanizzante.

Le opere esposte nell’ultima sala della galleria costituiscono il capitolo conclusivo della mostra: la natura qui sembra prendere il sopravvento sull’essere umano e sulla città, la vegetazione spontanea si riappropria di ogni luogo abbandonato dall’uomo.

Paola De Pietri analizza con sensibilità il cambiamento sociale e ambientale del vasto territorio della pianura padana. La serie Questa Pianura è un lavoro meticoloso che la impegna per dieci anni, dal 2004 al 2014, durante i quali ha fotografato alberi e case coloniche ormai disabitate e spesso in rovina.

Infine, emblematica e potente è l’opera di Anush Hamzehian e Vittorio Mortarotti. L’immagine tagliente di un cactus, illuminato da un flash abbagliante, sembra parlare anche di un’altra storia, quella di Pripyat, città ucraina ormai fantasma, emblema del disastro nucleare di Chernobyl, dove la natura ha riconquistato con fatica il territorio violato. E così il cactus, fotografato là dove furono eseguiti i primi test nucleari, può diventare anche simbolo della forza della natura che si oppone ai disastri ambientali che l’uomo continua a provocare.

Alberto Peola.
Via della Rocca 29 – 10123 Torino.
Inaugurazione: giovedì 21 giugno 2018, dalle 19 alle 21.
Orario: martedì - sabato, ore 15 - 19.
21/06/2018 - 24/07/2018.


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