Il Futuro del Contemporaneo – #01

30/05/2018

Il Futuro del Contemporaneo – #01

La Città di Torino, avvalendosi della collaborazione dell’Osservatorio Culturale del Piemonte, promuove il Progetto Il Futuro del Contemporaneo un percorso di ascolto, confronto e co-progettazione, aperto agli operatori del settore, al fine di costruire in modo condiviso le migliori condizioni per favorire l’espressione della creatività per rafforzare il tessuto della produzione artistica nella Città.

Un primo confronto con gli operatori del settore, in cui sono stati presentati gli orientamenti che si intende perseguire con il Progetto, è stato realizzato sabato 4 novembre 2017 presso il Meeting Point di Artissima.

Nella realizzazione del Progetto, la Città di Torino ha il ruolo di regia e cura l’organizzazione, la comunicazione dei lavori e le azioni di sensibilizzazione degli attori chiamati a partecipare, mentre l’Osservatorio Culturale del Piemonte (OCP) – attraverso un gruppo di lavoro specifico – ha la funzione di supporto tecnico-scientifico alla realizzazione delle diverse fasi previste e degli incontri programmati.

La ricerca parte dall’esigenza, sentita da una molteplicità di soggetti istituzionali e non, di fare il punto della situazione sul sistema dell’arte contemporanea a Torino nonché sui progetti e sulle attività realizzate in città in questo ambito.

Per approfondire il tema da diversi punti di vista sono stati identificati 5 assi strategici sui quali stimolare un confronto e una discussione a più voci.

  1. Produzione artistica nel territorio + Talenti e giovani artisti.
  2. Le filiere produttive e l’arte contemporanea.
  3. La formazione per gli operatori e gli artisti.
  4. L’interazione con i pubblici.
  5. Le attività di scambio e cooperazione internazionale.

L’obiettivo consiste nel raccogliere indicazioni, suggestioni, disponibilità produttive che la Città di Torino possa pensare di sostenere e incentivare all’interno di policy e di specifici strumenti attuativi anche di carattere inter o plurisettoriale (es. PRG, Regolamento dei beni comuni, incentivazione dell’arte pubblica, ecc.) per aumentare la vocazione al contemporaneo della Città nel panorama internazionale e incrementare la sua capacità di attrazione di talenti e di energie produttive.

Per approfondire i temi, si è ritenuto opportuno adottare un approccio prettamente qualitativo prevedendo 5 specifici panel di discussione e confronto.

Il primo ha avuto luogo il 15 maggio 2018 ed è stato incentrato sul “Rafforzamento del tessuto della produzione artistica nel contesto urbano”.

La città di Torino ha giocato dal secondo dopoguerra a oggi una molteplicità di ruoli importanti nella promozione della contemporaneità e, segnatamente, delle arti visive. Inoltre, alle dinamiche degli ultimi venticinque anni si deve un cambio di pelle radicale di Torino, da grigia one company town industriale a meta culturale, città attraente per la sua storia, per i musei, per la qualità della vita diurna e notturna e per l’acquisita reputazione internazionale di città “cool”.

L’interesse per l’arte contemporanea ha accompagnato attivamente questo processo, concretizzandosi nell’incremento del ruolo dei musei – Rivoli e GAM in primis – e delle Fondazioni dedicate alla promozione dell’arte e degli artisti contemporanei, moltiplicando le occasioni di esposizioni temporanee, innovando con Luci d’artista le modalità di valorizzazione della città, ospitando e promuovendo importanti fiere e manifestazioni rivolte al mondo professionale, mettendo a sistema la molteplicità delle iniziative federate all’interno di una comunicazione coordinata.

Ma, pur riconoscendo la positività di queste dinamiche e l’importanza della strada percorsa, emergono con chiarezza alcuni fattori che indicano la strada ancora da affrontare per ambire a divenire una delle capitali europee del contemporaneo.

Nonostante il crescere dell’attenzione verso il contemporaneo, nonostante la ricchezza di saperi tecnologici, artigianali, produttivi di cui dispone la città, nonostante il ruolo giocato nei decenni scorsi dalle correnti artistiche sviluppatesi a Torino, non si riesce a percepire una massa critica tale da rendere il tessuto produttivo e artistico del contemporaneo brillante e attrattivo, una delle cifre che connotano il milieu urbano, un’opportunità rilevante per chi produce e progetta a Torino e una meta per chi è attivo a livello internazionale.

Nell’analizzare questa realtà sono emerse alcune domande utili per lanciare il dibattito e trovare una soluzione.

  1. Quali policy potrebbero essere pensate per il rafforzamento del sistema produttivo del contemporaneo a Torino?
  2. Come implementare un ruolo attrattivo a livello europeo, per giovani artisti ma non solo?
  3. Quali dovrebbero essere le condizioni ottimali e i fattori determinanti per rendere appetibili le condizioni di lavoro a Torino?
  4. Quale ruolo per le Università e le istituzioni culturali? Quali opportunità sarebbe necessario mettere in campo da parte dell’Ente pubblico?
  5. Gli artisti in che misura e a quali condizioni possono assumere un ruolo di flagship e di rappresentatività per la città, promuovendo una cultura del contemporaneo brillante e inclusiva?

Maggiori informazioni sulla pagina: Il Futuro del Contemporaneo


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