Futures 2018

04/10/2018 - 04/11/2018 – Collettiva
CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia

Futures 2018

Nell’ambito delle attività del progetto europeo Futures (EPP – European Photography Platform) per la valorizzazione di talenti emergenti, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia è lieta di annunciare la mostra Futures 2018 | Coa, Giannico, Mortarotti, Perna, Pingitore, Positano.

Il percorso espositivo si compone di lavori inediti realizzati appositamente per quest’occasione da sei autori emergenti, scelti da una commissione di esperti, al fine di offrire una panoramica su nuove tematiche e linguaggi che caratterizzano la produzione fotografica in ambito italiano.

Gli artisti in mostra sono Umberto Coa (Palermo, 1988), Teresa Giannico (Bari, 1985), Vittorio Mortarotti (Savigliano, 1982), Armando Perna (Reggio Calabria, 1981), Lorenzo Pingitore (Torino, 1985) e Anna Positano (Genova, 1981).

I fotografi sono stati segnalati da un comitato d’eccellenza composto da Ilaria Bonacossa (Direttore Artissima – Torino), Diane Dufour (direttore Le Bal – Paris), Francesca Lavazza (collezionista), Beatrice Merz (Fondazione Merz – Torino) e Walter Guadagnini (direttore CAMERA – Torino).

Umberto Coa presenta Ne bastavano quarantacinque (2018), progetto sviluppato in collaborazione con il Museo Etnoantropologico di Sutera nel quale, partendo da un singolo episodio datato 24 maggio 1915 e da immagini e oggetti d’archivio, genera un racconto che oltrepassa i confini della narrazione lineare. Un’installazione composta da elementi di natura visiva e oggettuale ricostruisce un particolare racconto ambientato all’interno del piccolo centro siciliano di inizio secolo, offrendo una singolare interpretazione a cavallo tra realtà e finzione.

In Stanza Con Sedia Da Arbitro E Ruota Di Marmo (2018), Teresa Giannico si serve in modo strumentale dei codici della fotografia documentaria per costruire nuove realtà. Partendo da un suo disegno, rappresenta un interno domestico in cui gli oggetti evidenziano una relazione innaturale tra loro. Successivamente realizza dei diorami di carta per ricostruire tali ambienti immaginari, rivestendo le superfici tridimensionali degli oggetti stessi anche tramite un largo uso di immagini prese dal web. I plastici vengono realizzati in modo poco descrittivo e, una volta fotografati, vengono fotografati e distrutti.

Con le tre immagini Untitled (2018) Vittorio Mortarotti esplora la questione della memoria abitata e i modi di fare memoria, ovvero il vissuto del senso sociale e culturale del quotidiano in una data comunità. Per fare questo, ci mostra esempi di persone durante riti di possessione, rappresentandoli nello stato di trance. L’abitare un luogo genera dei codici e delle consuetudini che diventano cultura di una comunità, mentre la memoria è abitata dalla ripetizione e dalla reinterpretazione dei fatti nella continua costruzione di senso.

La fragilità intrinseca dei luoghi è il tema messo a fuoco da Armando Perna nella serie Un paesaggio instabile. Calabria 1783/2018. Le fotografie dialogano in modo inedito con tavole illustrate dal Vivenzio e immagini d’archivio, con la volontà di documentare come instabilità e precarietà – siano esse generate da fenomeni naturali o dall’uomo – abbiano un ruolo determinante nel delineare tratti identitari della popolazione e del territorio.

Nei due scatti dalla serie Parmenide (2018), Lorenzo Pingitore riflette sull’Essere, fotografando una grande sfera dal diametro di 4,5 metri immersa in ambienti e architetture sempre differenti – scelti per la loro capacità di esaltare un mutamento tra passato, presente e futuro, imposto dalla natura e dall’uomo. Ogni paesaggio entra in dialogo con la sfera, esaltando caratteristiche di trasformazione della percezione di entrambi. I luoghi e la sfera, seppur immobili, creano un unico insieme che persisterà nel tempo grazie alla capacità della fotografia di fermare il tempo in un’immagine.

Lungo Mare Canepa (2018) è il libro d’artista realizzato da Anna Positano, una passeggiata per immagini nella periferia ovest di Genova. Nonostante il nome evocativo, il luogo si presenta come una strada ad alto scorrimento da cui il mare non può essere osservato. Camminando prima lungo il lato nord della strada e fotografando in direzione del mare, e percorrendo poi a ritroso la strada sulla Diga Foranea guardando verso la terraferma, Positano realizza uno scatto ogni settanta passi per ottenere una striscia completa della strada.

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia.
Via delle Rosine 18 – 10123 Torino.
Inaugurazione: giovedì 4 ottobre 2018, ore 18.
Orari: lunedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica, ore 11 - 19; giovedì, ore 11 - 21; martedì chiuso; ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.
04/10/2018 - 04/11/2018.


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