Ernst Reijseger. Musica come storytelling

17/05/2018

Ernst Reijseger. Musica come storytelling

Werner Herzog diceva che era in grado di “suonare la Guerra Civile Americana” con il suo violoncello, e gli ha affidato – consapevole di queste sue grandi capacità espressive, che in modo così enfatico ha sintetizzato – le colonne sonore di alcuni suoi film (“The cave of Forgotten Dreams” e “The White Diamond”).

Ernst Reijseger, compositore e violoncellista, ha costruito nel tempo una solida reputazione ed amplissimo spettro di collaborazioni, che lo hanno visto all’opera con pittori, poeti, danzatori, attori, fotografi e registi, mentre i confini dei suoi linguaggi di riferimento si espandevano, dal porto di formazione della musica classica, al jazz ed alla musica del mondo.

In Olanda sono numerose le voci piacevolmente eversive della scena musicale creativa ed improvvisata, e Reijseger si trova a pieno titolo tra questi, come altri con cui ha collaborato (Misha Mengelberg, Han Bennink, …), e con cui condivide uno spirito libero senz’altro, ma anche una evidente ironia e leggerezza, che ha permesso e permette loro di produrre alcune delle pagine più fresche e briose del Jazz contemporaneo.

Spesso impegnato in “dialoghi con se stesso”, in numerose performance “in solo”, in realtà Reijseger è un instancabile costruttore di ponti verso culture musicali diverse dalla sua, che nel tempo hanno contribuito a formare un denso background musicale, che si dipana ogni volta che lo si ascolta.

Ascoltare il violoncellista olandese è un “tuffo in acqua alta”, ma è bello vedere come sia lui stesso il primo a volersi sorprendere, quando chiama alla luce ciò che ora costituisce il suo ampio vocabolario musicale, che dispensa con generosità.

Ernst Reijsiger era l’act di apertura dell’edizione 2018 di “Set Up”, l’evento che ha visto raccolti a Punta della Dogana a Venezia per due giorni musicisti, dj, performer e danzatori, in un multiforme e rapido excursus di creatività contemporanea. In questa occasione lo abbiamo incontrato.

Reijseger sarà ospite del Museo Nazionale del Cinema di Torino (durante la mostra “SoundFrames. Cinema e musica in mostra”, in corso alla Mole Antonelliana per tutto il 2018) con un concerto il 26 Maggio 2018, quando suonerà accompagnato da un’antologia di immagini dei film di Werner Herzog.

A cura di Marco Aruga.
Giornalista radiofonico e web, si occupa di musica, arte, architettura, design, media e cura le trasmissioni “Artscapes” e “Soundscapes” – Paesaggi Sonori per Radio Flash Torino e Radio Popolare Milano.
Artscapes: Radio Flash Torino, Radio Popolare Milano, Podcast, Facebook.
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