Equilibrium. Un’idea per la scultura italiana

26/10/2018 - 19/01/2019 – Collettiva
Galleria Mazzoleni

Equilibrium. Un’idea per la scultura italiana

Il progetto espositivo indaga una delle costanti della scultura italiana che attraverso il superamento del tutto tondo si apre, letteralmente, allo spazio.

Se un punto di partenza di questa indagine risale alle ricerche futuriste, è nella linea che va da Fausto Melotti a Luciano Fabro e a Hideoshi Nagasawa fino ai più giovani Gianni Caravaggio, Alice Cattaneo, Sergio Limonta, Filippo Manzini, che si radicalizza la scelta di sottrarre corpo all’opera scultorea, per farla interagire con l’ambiente in cui viene esposta. Lo spazio, infatti, diviene elemento significante al punto da modificare l’assetto e la percezione dell’opera stessa.

Un procedere “in negativo” che accade anche in campi diversi dalla scultura vera e propria, dalle ricerche di ambito cinetico o analitico, da certi esiti dell’Arte Povera fino a quelle più recenti.

Si giunge così a creare una dimensione quasi indecidibile dell’opera, in bilico fra diversi statuti: pittura, scultura, bassorilievo, installazione ma anche fotografia o elemento sonoro.

Va in questo senso il lavoro di maestri come Vincenzo Agnetti, Getulio Alviani e Giovanni Anselmo, ma per percorsi diversi arrivano a simili sintesi di senso anche Paolo Cotani, Nunzio, Giuseppe Maraniello fino a Luca Trevisani e Shigeru Saito, esponenti delle tendenze più recenti.

Ciascun artista giunge ad una situazione di equilibrio fra gli elementi che fisicamente compongono il lavoro: in questo modo la fragilità, che spesso diventa il minimo comune denominatore di queste ricerche, per esempio in Elisabetta Di Maggio, trova una forza capace di conferire stabilità.

Sul fronte opposto, il peso di materiali tradizionali come marmo, pietra o i metalli – adottati per esempio da Remo Salvadori – trova un’effettiva leggerezza nell’equilibrio fra le spinte e controspinte su cui l’opera è costruita, a volte su nessi davvero precari, permutabili, mai definitivi.

Galleria Mazzoleni.
Piazza Solferino 2 – 10121 Torino.
Inaugurazione: 26 ottobre 2018, ore 18.
26/10/2018 - 19/01/2019.


\ NEWS

25/03/2019

Il programma Corti a Scuola 2019

Il programma Corti a Scuola 2019

Al via il programma Corti a Scuola 2019, un progetto ideato e curato dal Centro Nazionale del Cortometraggio con lo scopo di far avvicinare anche i più giovani al cinema. (...)




20/03/2019

Annunciato il vincitore del Premio Matteo Olivero

Annunciato il vincitore del Premio Matteo Olivero

Santiago Reyes Villaveces (Bogotà, Colombia 1986) è il vincitore della 41ª edizione del Premio Matteo Olivero, promosso dalla città di Saluzzo e organizzato dalla Fondazione Amleto Bertoni con l’intento di valorizzare il territorio attraverso l’arte. (...)