Elisa Sighicelli – Doppio Sogno

17/11/2017

Elisa Sighicelli – Doppio Sogno

Dal 1 Novembre 2017 al 29 Gennaio 2018 l’arte antica e contemporanea si incontrano e si prendono per mano in un viaggio all’interno di una location che è essa stessa simbolo dei contrasti e dell’armonia che da essi può nascere, dando vita a nuova Bellezza.
A Palazzo Madama infatti, in occasione di Artissima e Contemporary 2017, ha aperto al pubblico Doppio sogno, la mostra a cura della conservatrice del Museo Civico di Arte Antica di Torino Clelia Arnaldi che anima le sale del Barocco con le opere inedite di Elisa Sighicelli, artista torinese classe 1968.

Il percorso espositivo attraverso le sale del primo piano, mostra, in contrasto armonico con la realtà circostante, due grandi trittici ed alcune opere singole stampate su tessuto e cartongesso, ideazioni fotografiche site-specific dell’artista, da lei realizzate ispirandosi all’architettura del palazzo, ai materiali in cui è costruito e alla storia a cui deve il suo fascino senza tempo.

Architettura e fotografia; riflesso e realtà; luce e oscurità; dettaglio e ingrandimento: sono i contrasti i veri protagonisti del viaggio onirico attraverso l’anima del nobile e candido palazzo sabaudo intrapreso dall’artista e dalla sua macchina fotografica.
Sorprendendo e destabilizzando il visitatore che si trova risucchiato in un vortice di linguaggi e sensazioni contrastanti, la percezione della realtà circostante muta, riflettendosi tremolante negli scatti dell’artista prima e nella realtà oggettiva poi.

Riflesso e trasparenza - i concetti cardine di questo viaggio emotivo - sono sviluppati fino al loro estremo e raggiungono l’apice in un’esplosione artistica che ne estremizza l’idea stessa, nella finestra della Veranda juvarriana affacciata sullo Scalone d’onore.
Qui l’architettura della grande finestra della Veranda Sud è elemento dalla duplice potenzialità poiché è il punto di vista di nuove inquadrature ma al tempo stesso filtro delle stesse.

Il vetro, materiale in cui sono costruite le finestre - realizzazione materica del concetto di trasparenza e di riflesso - è così il protagonista degli scatti onirici della Sighicelli, cornice e confine dello sguardo che si presta ad infiniti giochi sul tema dell’intensità di luce nelle diverse ore del giorno e di prospettiva.
Attraverso il vetro infatti, la visione della realtà circostante è molteplice.
I suoi effetti ottici, sensibili alla luce e al mutare della stessa, destabilizzano e dissolvono il soggetto degli scatti fotografici fornendo al tempo stesso all’artista un filtro attraverso il quale osservare l’architettura del Palazzo.
Ogni cosa lungo il percorso è leggiadra eppur così possente, traballante ma ferma nel suo essere archetipo, estranea eppure così ben armonizzata. L’allestimento sapiente e la scelta accurata del supporto di stampa poi, rendono ancor più magico l’effetto finale, onirico e fuori dal tempo, perfettamente in armonia con l’architettura circostante.
Come un trompe d’oeil, le opere sono collocate in modo sapientemente ambiguo nelle diverse sale, in totale armonia con gli arredi e le decorazioni, impercettibili eppure protagoniste.

La seta su cui sono stampate alcune delle opere fotografie inoltre, si muove delicatamente e sembra danzare sulle pareti su cui sono installate, accrescendo l’ambiguità tra il reale e l’immaginato.
Le due opere stampate su cartongesso invece, all’interno del Gabinetto Cinese e della Camera Nuova, approfondiscono la ricerca di corrispondenza tra realtà ed immaginazione, stampando su materiale edile l’immagine che rappresenta una porzione della parete stessa che la ospita.
“Uno, trentasei e sei” invece, all’interno della Camera di Madama Reale, gioca con la scala dimensionale del soggetto fotografato. L’ingrandimento di un piccolo dettaglio a dimensioni monumentali fa così ritrovare l’universo in un particolare, proprio come in un sogno.

Palazzo Madama.
Doppio Sogno.
1 novembre – 29 gennaio.
www.palazzomadamatorino.it.


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