Arte Pubblica

Il termine Public Art (arte pubblica) viene impiegato internazionalmente per parlare di una vastità di approcci artistici che posizionano e producono arte in una dimensione spaziale e comunicativa aperta (pubblica), quindi al di fuori degli spazi convenzionalmente deputati all'arte (musei, gallerie e altri spazi chiusi).

La definizione di spazio pubblico, non come indicazione di luogo, ma come dimensione sociale e politica di un vivere collettivo diversificato e complesso, implica una negoziazione continua nel riconoscimento di identità collettiva ed individuale, rendendo impossibile una definizione compiuta e conclusa, ma invece sempre negoziabile.

L'opera d'arte che nasce nello spazio pubblico - per essere considerata arte pubblica - deve esprimere una capacità dialettica con il contesto in cui è posta: l'ambiente urbano in questo senso non è più considerato esclusivamente come sfondo o palcoscenico in cui collocare l'opera, ma come ecosistema umano.

Un'opera d'Arte Pubblica nasce attraverso il dialogo e il confronto con i bisogni (qualche volta vissuti in modo conflittuale come problemi) e i desideri degli abitanti: con questi elementi gli artisti, i committenti e le istituzioni devono sapersi relazionare. In alcune delle esperienze artistiche più innovative il cittadino stesso da destinatario dell'opera, ha l'opportunità di diventare un nuovo committente e l'artista - che è chiamato a progettare (e poi a realizzare) l'opera – di farsi interprete in modo creativo delle esigenze che questi cittadini esprimono.

Torino

Nel 2000 è stato avviato il primo Piano Strategico orientato alla riqualificazione della struttura urbana, seguito nel 2006 dal secondo, per ridefinire il ruolo della Città agendo sull'economia della conoscenza. Il Piano è nato con l'obiettivo di farsi vettore di aggregazione e composizione degli interessi e delle progettualità già esistenti sul territorio, ha determinato il costituirsi di una nuova identità locale.

Torino si è infatti trasformata da città manifatturiera a città della cultura attraverso un complesso programma di valorizzazione della stessa, che mira a trasformare i territori e le relazioni su questi insistenti promuovendo le differenti forme di arte contemporanea. Coinvolgendo nei complessi processi di ideazione e gestione dei programmi culturali policy maker, artisti, architetti, urbanisti, economisti, operatori culturali e dell'industria creativa, nonché tutti i cittadini, l'Amministrazione Pubblica sperimenta processi di integrazione, partecipazione e coinvolgimento interdisciplinare finalizzati all'ampliamento, alla valorizzazione ed all'individuazione di modalità di fruizione innovative del ricco patrimonio di arte pubblica contemporanea.

L'Amministrazione con l'attuale stesura del terzo Piano Strategico intende consolidare il ruolo della Città all'interno del panorama nazionale ed europeo, sviluppandone la dimensione metropolitana ai fini di un sempre crescente sviluppo economico locale, promuovendola come meta del turismo nazionale e internazionale, anche attraverso la connessione tra l'Arte e la gestione del territorio.

Il Servizio Arti Visive, Cinema e Teatro, afferente alla Direzione Centrale Cultura, Educazione e Gioventù della Città, a tutt'oggi si occupa di arte pubblica, creatività e innovazione, mostre, cinema, media, architettura e design, svolgendo attività di programmazione, progettazione e coordinamento delle attività culturali cittadine.

Nel 2006, con il compito di coadiuvare l'Amministrazione nell'individuazione, installazione, promozione, fruizione e gestione delle opere d'arte contemporanee cittadine, provvede all'istituzione della Commissione consultiva tecnico/artistica per l'Arte Pubblica (CAP), formata dai responsabili tecnici e amministrativi di tutti i servizi cittadini coinvolti nella gestione del territorio comunale e da diversi soggetti altamente competenti, a vario titolo, in materia di arte e cultura.

Il lavoro sinergico della CAP con gli uffici del Servizio Arti contemporanee permette di garantire una coerenza di azione sui territori orientata anche all'espressione della vocazione culturale delle singole aree. Compito della CAP è pertanto quello di collaborare con l'Amministrazione: nella definizione dei temi artistici delle nuove opere/pratiche performatiche da realizzare affinché queste siano coerenti con la vocazione delle singole zone, nel sostenere culturalmente la progettazione e revisione periodica del Piano organico di Localizzazione delle Opere d'arte di nuova istallazione, nell'individuazione di strategia aggiornate per la valorizzazione e fruizione del patrimonio di arte pubblica cittadino

Ad oggi il patrimonio attuale di arte pubblica torinese è costituito da 280 opere di cui 82 di arte contemporanea, molte delle quali realizzate da artisti di fama internazionale oltre a 52 opere murali di street-art. Questo patrimonio è in continuo aumento grazie all'uso dei fondi derivanti dalla Legge 717/49 e all'attività di soggetti privati che si fanno promotori dell'installazione di nuove opere. Fanno parte integrante del patrimonio artistico anche le 23 opere appartenenti alla collezione di Luci d'Artista, progetto nato nel 1997 e unico in Europa, che ogni anno, in occasione del mese dedicato alle arti contemporanee, continua ad “illuminare” la Città con installazioni luminose progettate da artisti torinesi e non.


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